Berlinale

La cinepatia, patologia che si manifesta di sovente e in maniera acuta ogni qual volta la parola Festival giunga alle orecchie del malcapitato che da essa è irrimediabilmente affetto, non lascia scampo alcuno a codesto esemplare di animale da proiezione. Egli sembra essere totalmente vittima di quella sorta di frenesia

Adattare per il cinema un’opera letteraria è un’operazione notoriamente complessa, che per risultare efficace deve saper cogliere l’essenza del testo di partenza senza tradirne l’identità, conferendo al contempo gli strumenti necessari al testo di arrivo per poter vivere di vita propria. Non è dunque la tanto decantata “fedeltà” al libro il

A distanza di qualche mese dall’uscita nelle sale statunitensi, Foxcatcher ha finalmente trovato spazio anche nei cinema italiani, sebbene poco intenzionati a dare visibilità ad un film che nonostante sia reduce da una lunga serie di festival e premiazioni (ben 5 nominations agli Oscar) è stato evidentemente giudicato dai distributori come poco

Non c’è niente di nuovo in “Hell or High Water”, niente di nuovo sotto un sole che peraltro sembra deciso a rimanere lì, statico e persistente nello scolpire i volti dei due protagonisti, non senza la compartecipazione di una ruggine che imbratta, sporca e dunque corrompe i loro visi. A

Passeggiare all’aria aperta può essere davvero liberatorio, questo lo sappiamo tutti. Ma potremmo mai solo immaginare di farlo a più di 400 metri di altezza, camminando sospesi su un cavo d’acciaio?The Walk ci racconta la storia di colui che fece di questa folle idea un sogno da realizzare: il funambolo francese Philippe Petit.

Non poteva durare ancora a lungo la cosiddetta “fase di transizione” in casa Pixar, non così tanto da far credere che dietro a tale nomea non si celasse, neanche troppo velatamente, una carenza di inventiva insolita per una casa di produzione che fin dalla nascita ha fatto della creatività la propria prerogativa.

La 75a Mostra Internazionale Di Arte Cinematografica di Venezia è giunta al termine da diversi giorni ma non sembra essersi affatto placata la veemenza del dibattito che impera fra addetti ai lavori e appassionati sullo stato dell’arte cinematografica stessa. Costretta a fronteggiare criticità poste da nuovi linguaggi e metodi di

Neanche la crisi pandemica è riuscita a fermare il TOHorror Fantastic Film Fest. O meglio, ci è riuscita solo parzialmente, imponendo nel 2020 il rinvio continuo e infine la cancellazione di una ventesima edizione tanto attesa dagli organizzatori quanto da una comunità da sempre cinefila com’è quella sabauda. La buona